RISPOSTA SISMICA DI EDIFICI PREFABBRICATI ISOLATI CON DISPOSITIVI ELASTOMERICI
Ultima modifica: 2013-05-10
Sommario
La memoria intende affrontare gli aspetti relativi all’impiego di dispositivi di isolamento sismico per edifici industriali prefabbricati. Si è preso in esame un edificio industriale monopiano, avente dimensioni in pianta di m 50.00x 41,10 con pilastri aventi sezione trasversale quadrata, vincolati alla base con plinti a bicchiere.
Sui pilastri sono appoggiate travi in c.a.p. che sostengono tegoli con sezione trasversale a p opportunamente collegati tra loro e alle travi.
Per la struttura si ipotizza una vita utile di 50 anni, ed una classe d’uso II.
La soluzione costruttiva a vincoli fissi è già stata analizzata e discussa in precedenti lavori, per un terreno tipo B, con accelerazione al suolo (ag/g) pari a 0.1818 per lo SLV e a 0.0715per lo SLD.
Nel presente studio si ipotizza che la stessa struttura sia dotata di dispositivi di isolamento sismico posti alla sommità di tutti i pilastri. Si analizzano i benefici relativi all’adozione di isolatori del tipo in gomma armata ad alta dissipazione (HDRB) o del tipo a pendolo ad attrito (FPS) aventi differenti caratteristiche meccaniche, confrontando le risposte strutturali.
Le analisi sono condotte con accelerogrammi registrati mediante analisi dinamica al passo, adottando per le i materiali un comportamento di tipo elastoplastico.
Sono discussi i dettagli costruttivi da adottare al fine di consentire il movimento dell’impalcato di copertura, disaccoppiato da quello dei pilastri e delle pareti perimetrali sottostanti.
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