ANIDIS - L'ingegneria Sismica in Italia, ANIDIS 2011 - XIV convegno

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L’autorizzazione sismica preventiva e le NTC08. Parte I: proposta di metodologia per il controllo dei progetti

Utilio Nasini, Elisabetta Aisa, Alessandro De Maria, Gianluca Fagotti, Sara Mascelloni, Marco Tanci, Francesco Savi

Ultima modifica: 2011-07-21

Sommario


Con l’entrata in vigore del D.M. 14/01/08, gli Enti preposti al controllo dei progetti hanno dovuto affrontare improvvisamente ed in tempi ristretti le numerose e radicali novità introdotte dalla norma citata. Infatti, le NTC08 recepiscono l’impostazione europea degli Eurocodici, introduce rilevanti modifiche ed innovazioni tecniche nelle procedure di progettazione, ponendo molti dubbi interpretativi presso i tecnici e gli addetti ai lavori a fronte di una mancanza di un adeguato periodo di rodaggio.

In particolare, nel territorio della Provincia di Perugia, l’entrata in vigore delle NTC08 (30 giugno 2010) si verificata in  concomitanza con il passaggio dal controllo su una percentuale di progetti determinata con estrazione a campione ad un regime di autorizzazione preventiva della totalità delle pratiche depositate presso l’ufficio provinciale preposto. Tale passaggio si è reso necessario per tutte le regioni italiane a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 182/2006, che dichiara illegittimo lo strumento del controllo a campione dei progetti nelle zone soggette a rischio sismico, ripristinando lo strumento autorizzativo previsto dall’art 94 del D.P.R. n. 380/01, sentenza recepita dalla Regione dell’Umbria con la L.R. n. 5/2010.

In questo contesto normativo sono insorte numerose problematiche legate alla rapidità dei tempi di risposta per il rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Amministrazione Provinciale, acuite dalle prescrizioni imposte dalla stessa L.R. n. 5/2010, che detta una tempistica molto rapida per lo svolgimento delle istruttorie tecniche.

Il presente lavoro propone una procedura per la valutazione della qualità dei progetti mediante l’individuazione dei parametri più influenti in relazione agli obiettivi perseguiti dalle NTC08 (si veda a tal proposito il lavoro “L’introduzione dell’autorizzazione sismica preventiva sui progetti in zona ad alta sismicità in concomitanza con l’entrata in vigore delle NTC08: parte II) monitoraggio delle problematiche più ricorrenti nell’applicazione delle NTC08 e calibrazione della metodologia di controllo”), che sia il più possibile standardizzata in modo da costituire la base per l’attività istruttoria. Tale procedura, che non sostituisce certo l’attività di progettazione che rimane appannaggio e responsabilità di chi firma i progetti, è calibrata in modo da contemperare le esigenze di rapidità richieste dalla tempistica ristretta con il rigore nella valutazione dei principali aspetti che costituiscono la nuova normativa sismica. Lo scopo è quello di rendere più celere e più uniforme l’analisi del progetto da parte dei tecnici della Provincia, con una conseguente velocizzazione dei tempi di attesa per le autorizzazioni edilizie.

La metodologia proposta si basa sull’utilizzo di schede di controllo appositamente redatte che guidano il Tecnico Istruttore nello screening del progetto, articolato in due fasi. Nella fase 1 si controllano gli aspetti fondamentali sui quali è stata impostata la progettazione strutturale, in particolare la correttezza dei punti evidenziati in grigio nelle schede, quali: classe d’uso, vita nominale, vita di riferimento dell’opera; modello della struttura; combinazioni fondamentali delle azioni applicate; tipologia dei materiali; coefficienti di struttura; completezza ed esaustività degli elaborati; modello geologico e geotecnico; esaustività delle indagini geologiche e geotecniche; validazione del software. La fase 2 si svolge preferibilmente attraverso un’istruttoria contestuale tra istruttore tecnico e progettista dell’opera, durante la quale si prendono in considerazione parametri di dettaglio più specifici della progettazione; tali parametri sono riscontrabili nelle schede all’interno dei campi in giallo. La loro importanza ai fini dell’autorizzabilità della pratica è definita di volta in volta sulla base di tre aspetti: pericolosità sismica, importanza e grandezza dell’opera; direttive esplicite del dirigente di servizio in funzione dell’azione di monitoraggio citata, con scadenza trimestrale, sulla qualità dei progetti soggetti al nuovo regime autorizzativo, ed in generale del processo di crescita culturale e di recepimento normativo.

 


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