ANIDIS - L'ingegneria Sismica in Italia, ANIDIS 2011 - XIV convegno

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Riconoscimento delle evidenze di criticità comportamentale degli edifici in caso di terremoto attraverso ispezioni visive. Il Metodo VISUS

Stefano Grimaz, Fausto Barazza, Paolo Leita, Petra Malisan, Alberto Moretti

Ultima modifica: 2011-06-22

Sommario


Nella pianificazione degli interventi di riduzione del rischio sismico a livello territoriale è ormai prassi consolidata ricorrere ad indagini valutative strutturate su più livelli di approfondimento. In tale approccio la valutazione speditiva della vulnerabilità sismica attraverso metodi quali-quantitativi risulta di estrema utilità per attuare lo screening preliminare finalizzato ad identificare i casi  potenzialmente più critici e/o per i quali sono necessari approfondimenti di maggiore livello di dettaglio.

La Regione Friuli Venezia Giulia, tramite la Protezione Civile regionale, ha finanziato il progetto ASSESS per la riduzione del rischio sismico del patrimonio edilizio scolastico regionale, che conta oltre 1000 edifici. Nell’ambito di tale progetto il gruppo di ricerca sul rischio sismico dell’Università degli studi di Udine ha messo a punto un metodo speditivo di valutazione della vulnerabilità degli edifici, denominato VISUS (Vulnerability Inspection on Seismic Unitary Scenario), fondato sul principio del "rapid visual screening" introdotto dalla FEMA-USA e strutturato in modo da operare sulla base dei soli elementi identificabili attraverso un’ispezione visiva. La sua applicazione risulta estremamente rapida e, se inserita in un approccio multilivello, consente di attuare lo screening preliminare finalizzato ad identificare i casi  potenzialmente più critici e/o per i quali sono necessari approfondimenti di maggiore livello di dettaglio.

Il metodo, testato sul campo in circa 200 sopralluoghi diretti su altrettante scuole della regione, si basa sul riconoscimento di "scenari comportamentali elementari", riconducibili a configurazioni geometrico-strutturali pre-codificate che possono potenzialmente portare a comportamenti sismici ben noti in letteratura e sistematicamente confermati in occasione di terremoti.

La procedura, in particolare, consente di cogliere le criticità di comportamento locale che possono nuocere all'incolumità degli occupanti per effetto di danni strutturali, non strutturali e funzionali, anche senza che la struttura arrivi al collasso globale. I dati in uscita rappresentano una sorta di giudizio comportamentale sulla risposta sismica dell’edificio in chiave prestazionale, che comprende anche una stima semplificata della resistenza a collasso globale e degli effetti di sito legati alle caratteristiche dello scenario geomorfologico ove l’edificio è ubicato.

La memoria intende illustrare i principi teorici sui quali si basa il metodo, gli strumenti a supporto delle decisioni (schemi grafici di riferimento, tabelle, abachi, ecc) che sono stati implementati per essere forniti ai rilevatori affinché si giunga a valutazioni omogenee ed oggettive. Viene inoltre chiarito il campo di validità di tali valutazioni in relazione all'uso in termini di programmazione temporale ed economica degli interventi di adeguamento sismico. Sono inoltre descritti gli aspetti di carattere operativo, sui tempi e sulle modalità di sopralluogo, di acquisizione ed elaborazione dei dati e dei relativi oneri economici che costituiscono aspetti chiave nell’ambito dell’attuazione del progetto regionale.


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