ANIDIS - L'ingegneria Sismica in Italia, ANIDIS 2011 - XIV convegno

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Un Protocollo metodologico per la Certificazione Sismica degli edifici

Antonio Borri, Alessandro De Maria

Ultima modifica: 2011-07-05

Sommario


In questo articolo si illustra una procedura di Certificazione/Qualificazione Sismica degli edifici in muratura esistenti messa a punto nell’ambito di una ricerca condotta dalla Università di Perugia con la Regione dell’Umbria. La procedura, calibrata con simulazioni su casi reali, è stata testata e condivisa con alcuni rappresentanti del mondo professionale.

La procedura di Qualificazione Sismica, distinta dalla Certificazione Sismica ottenibile solo tramite una positiva valutazione di sicurezza prevista dalla NTC, attribuisce una classe convenzionale di prestazione dell’edificio nei confronti delle azioni sismiche (dalla A+ corrispondente alla certificazione con le NTC fino alla E, la peggiore).

Le classi di qualificazione sismica consentono di valutare e raffrontare la prestazione antisismica dell'edificio in forma sintetica e anche non tecnica.

 

La qualificazione si riferisce alle Unità Strutturali (US) in muratura e si compone di due momenti: l’analisi dei principali elementi vulnerabili dell’edificio, tramite una semplice scheda; una serie di verifiche numeriche semplificate per l’edificio in esame. Le verifiche numeriche semplificate, implementate su Excel, riguardano il comportamento strutturale nei confronti delle azioni verticali, il comportamento sismico d’insieme ed il comportamento locale per cinematismi di collasso.

 

La procedura tiene conto della sismicità del sito e della stratigrafia del terreno, della vita nominale e della classe d’uso dell’edificio. Essa può essere svolta a diversi livelli di approfondimento e pertanto non richiede obbligatoriamente né il rilievo dettagliato dell’edificio né la ricostruzione sperimentale della stratigrafia del sottosuolo.

 

La qualificazione sismica può costituire un utile riferimento nelle politiche di prevenzione sismica a scala urbana, nelle stime del valore degli immobili, nella formazione di graduatorie per la priorità di intervento o di assegnazione di fondi pubblici.


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