ANIDIS - L'ingegneria Sismica in Italia, ANIDIS 2011 - XIV convegno

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Comportamento degli edifici in cemento armato ed in muratura e dei ponti in occasione del terremoto del Cile del 27 febbraio 2010

Laura Liberatore, Luis Decanini, Guido Magenes, Andrea Penna, Domenico Liberatore, Luigi Sorrentino

Ultima modifica: 2011-07-07

Sommario


Il terremoto che il 27 Febbraio 2010 ha colpito una vasta zona del Cile centrale, con magnitudo Mw 8.8, è uno degli eventi sismici più forti mai osservati a partire dal 1900. A seguito dell'evento uno tsunami ha colpito la costa continentale cilena e le isole di alcuni arcipelaghi del Pacifico meridionale. L'epicentro del terremoto è stato localizzato a circa 325 km a sud-ovest di Santiago, con profondità focale di circa 35 km. Una delle località più colpite è Concepción, seconda città del Cile. Complessivamente, la popolazione colpita è di circa 2 milioni di persone ed il numero di vittime ammonta a circa 520.

Nella memoria vengono presentati i danni subiti dagli edifici in cemento armato ed in muratura e dai ponti. Le informazioni sui danneggiamenti sono il frutto di una missione di ricognizione effettuata nel mese di aprile 2010.

Per quanto riguarda le costruzioni in cemento armato, la tipologia con telai tamponati, adottata usualmente in Italia, non è frequente in Cile. Gli edifici in c.a., infatti, sono prevalentemente con setti (pareti singole o accoppiate). In generale il comportamento di queste costruzioni è stato buono, ma in alcuni casi si sono verificati danneggiamenti specialmente alla base delle pareti dovuti, tra l'altro, alla mancanza di adeguata armatura di bordo. Inoltre, negli edifici più moderni, la lunghezza degli edifici, la maggiore snellezza dei muri e l'assenza di pareti perimetrali, legata ad aspetti funzionali (parcheggi, negozi), sono state tra le cause di danno. Al contrario, gli edifici più vecchi, avendo piante più corte e muri più spessi hanno superato il terremoto con danni di minore entità.

Nelle costruzioni in muratura semplice e confinata il danno riscontrato è stato, in generale, lieve. I danni più severi si sono prodotti in alcuni edifici di 3 e 4 piani nelle città di Constitutión e Cauquenes, comunque il numero di edifici danneggiati è basso rispetto alla quantità di edifici sottoposti alla forte scossa. Le costruzioni in muratura confinata di 1 e 2 piani, comprese quelle costruite dai proprietari e definite "autoconstrucción", hanno avuto un comportamento sismico soddisfacente. Il danno si è concentrato prevalentemente nelle case costruite in adobe, ancora molto comuni nella regione maggiormente colpita dal terremoto proprio perché essa era stata risparmiata dai forti eventi che avevano colpito il paese nella seconda metà del XX secolo. Ciò ha determinato la distruzione di molte di queste abitazioni.

Diversi ponti hanno subito danni variabili da lievi a significativi. Ad esempio, sulla Ruta 5 Sur, tra Santiago e Talca, alcuni cavalcavia a due campate in cemento armato precompresso, hanno subito spostamenti trasversali in corrispondenza delle spalle, con conseguente rottura dei ritegni e perdita dell'appoggio. Si sono verificati anche dei collassi, di grande impatto sono stati quelli del ponte in muratura sul Río Claro risalente al 1890, oppure quelli del ponte Bío Bío e del ponte Llacolén entrambi a Concepción.

è richiesta l'iscrizione al convegno per poter visualizzare gli interventi.