ANIDIS - L'ingegneria Sismica in Italia, ANIDIS 2011 - XIV convegno

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Le strutture di Nervi: confronto fra due epoche

FABIO RIZZO, ALBERTO VISKOVIC

Ultima modifica: 2011-07-18

Sommario


La forza delle architettura del passato risiede principalmente nella capacità di raccontare filosofie e scelte progettuali che oggi probabilmente non si ricorderebbero. Pur essendo nate solo qualche decennio fa, le architetture della prima metà del secolo, per la cura nei particolari, per l’espressività scenica o per la capacità di risultare spesso ancora attuali, sembrano appartenere ad un retaggio culturale molto lontano. Nel presente articolo, si è voluto analizzare, in un viaggio dalla normativa tecnica originale dell’epoca a quella attuale, la struttura in cemento armato dell’Ex magazzino per i Sali sofisticati di Margherita di Savoia mettendo a confronto sia due diversi approcci progettuali quali la teoria delle tensioni ammissibili, in vigore all’epoca e la teoria degli stati limite, attualmente usata, sia due diverse condizioni di carico, una calcolata dal progettista all’epoca della concezione dell’opera e l’altra calcolata oggi con le vigenti prescrizioni. Sulla base degli elaborati originali rinvenuti le strutture sono state analizzate con modelli agli elementi finiti; sono stati applicati i carichi originali previsti dal progetto e carichi calcolati con i parametri previsti dalla normativa tecnica vigente, e in entrambi i casi sono state effettuate verifiche alle tensioni ammissibili e agli stati limite.L’obiettivo e porre l’attenzione sulle differenze in termini di sollecitazione e di resistenza alle azioni che si stimano con le due normative, e dunque sulla necessità di intervenire strutturalmente per salvaguardare il patrimonio architettonico, ma anche sugli ampi margini di sicurezza strutturale che le architetture del passato  hanno a  differenza di quelle concepite oggi. Si nota, tuttavia, che, se da un lato la teoria elastica delle tensioni ammissibili assume coefficienti di sicurezza maggiori della teoria agli stati limite, dall’altro sottostima le azioni.

Ringraziamenti

Il materiale oggetto del presente articolo è stato in parte elaborato durante la tesi di laurea dagli architetti Giacinto Capodivento e Monica Ginevro. Un ringraziamento particolare all’architetto Giacinto Capodivento per il coordinamento e l’approfondimento.

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